Buono a sapersi

La visita pneumologica di controllo con Spirometria ha avuto esito positivo.

Ora posso gonfiare a pieni polmoni la camera d’aria per la mia bici in sostituzione di quella bucata l’altroieri.

You can get it if you really want…

You can get it if you really want
You can get it if you really want
You can get it if you really want
But you must try, try and try, try and try.
You’ll succeed at last.

Così recita una famosa canzone di Jimmy Cliff, e ci vorrebbe un bel po’ di questo stato d’animo oggi.

P.S.: Lo so che per twitterate del genere c’è appunto twitter, ma mi andava di scriverlo sul blog.

Le ragazze…

Ché se io ne avessi la possibilità, farei tutte le cose per bene, con i fiori, tanti fiori, tantissimi fiori…

Con le visite al planetario…

La dichiarazione mentre si guardan le stelle…

Quattro chiacchere davanti ad una cioccolata calda (che non si rifiuta mai)…

Cenette a lume di candela (ché comunque tutti prima o poi devono mangiare)…

(Ché modestamente sono anche un gran cuoco. Primi e dolci particolarmente…)

Ore ed ore ad ascoltarla…

Le direi una parolina dolce quando le serve…

Mi impegnerei oltre le mie possibilità…

Insomma, un corteggiamento fatto per benino, no? E poi diciamocelo, io sotto questa scorza da Ingegnere sono fondamentalmente un romanticone…

E invece no, lei prima manda piccoli segnali positivi poi manda grandi segnali positivi, insomma, fa capire che ci sarebbe un interessamento anche da parte sua, e poi? Poi non me ne dà la possibilità. Nei giorni feriali no perchè si studia, mentre al venerdì e nei giorni prefestivi, d’altra parte, i pendolari tornano a casa. Quindi, quando?

Le ragazze, chi le capisce è un genio.

Lista di cose da fare (1)

    [...]

    146. Visitare San Francisco.

    147. Dormire per 12 ore filate. √ Fatto!

    148. Partecipare al lancio dei telefonini in Svezia.

    [...]

    Il test per immagini

    Meme (e non memè come scrivono in molti, perchè “memè” è come mia nonna chiamava mio padre da ragazzo, quindi mi farebbe un po’ impressione…) ripreso da Paso:

    1. La tua età al prossimo compleanno (come Pas, d’altra parte ci separano solo 5 giorni.)

    2. Un posto che vorresti visitare (chi non la sa se ne vada)

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    3. Il tuo posto preferito (chi non lo conosce se ne vada)

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    4. Il tuo oggetto preferito

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    5. Il tuo cibo preferito (torta fritta)

    6. Il tuo animale preferito (non è quello davanti… :-D)

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    7. Il tuo colore preferito (non è blu, è INDACO)

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    8. Il posto in cui sei nato

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    9. Il posto in cui vivi

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    10. Il nome di un animale domestico che hai avuto (un gatto un po’ troppo affamato…)

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    11. Il tuo nick sul blog (lukewebsurfer e perry)

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    12. Il tuo vero nome

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    13. Il nome delle tue nonne: materna (non è la prima immagine dei risultati, ma la prima visualizzabile)

    800px-Albertina.jpg

    14. … e paterna (no, lei non è mia nonna, Pes!)

    missrally06.jpg

    15. Una tua brutta abitudine (ho cercato “perdere tempo”, ma poi la prima immagine doveva essere censurata, e allora ho cambiato i termini di ricerca… è facile indovinare!)

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    16. La tua vacanza preferita

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    Che valore ha un blogger?

    Sempre più spesso si sente parlare di offerte di milioni di dollari per un blog. Spesso vengono accettate, spesso no.

    Ma che cos’è un blog? Com’è nato il concetto di blog?

    Non è forse derivato dal buon vecchio “Diario personale” che si teneva nel cassetto del comodino sotto chiave?

    Certo, anche allora amici, fidanzati, ma soprattutto genitori facevano di tutto per leggerlo tentando di scassinare il lucchetto come nei migliori film hollywoodiani; però c’era un senso: si voleva essere “informati” di quello che succedeva all’amica/o, alla fidanzata/o o alla figlia/o.

    Ora, il diario è pubblico, fruibile da tutti.

    Qualcuno ci scrive cose tecniche, qualcuno scrive di Linux, qualcun’altro scrive di quello che gli viene in mente, qualcuno scrive i suoi pensieri, qualcuno scrive i suoi sentimenti e c’è anche qualcuno, come il sottoscritto, che ogni tanto scrive di qualcosa di tecnico, e ogni tanto scrive di qualsiasi cosa che gli passa per la mente. Ci sono altre migliaia di blogger che gestiscono il loro blog in maniera del tutto diversa dagli schemi; difatti una volta si diceva “Il Mondo è bello perché è vario”.

    Insomma, non scopro di certo l’acqua calda dicendo che i blog ormai sono diventati qualcosa di molto lontano dal concetto iniziale di “web log”.
    E quanto di più vicino ad un business.

    Secondo voi un blog dovrebbe essere giudicato dalle offerte che gli vengono fatte oppure dal numero di altri blog che lo linkano o più semplicemente dalla qualità degli articoli, dai sentimenti che scatena la sua lettura?

    Su questo anche io ho molti dubbi, e non saprei cosa rispondere. Superficialmente potrei facilmente indicare una risposta, ma a pensarci bene anche altre cose contano.

    Ritornando piuttosto al motivo per cui ho scritto questo post: voi, amici blogger, cosa fareste se vi arrivasse una offerta per il vostro blog? Accettereste o rinuncereste? Perché?

    Link Popularity vs. PageRank vs. Yoda

    [found via: http://thejakemarsh.com/]

    Due anni per le “Declinazioni”

    Eh sì, sono due anni esatti oggi, per questo (we)blog. E se contiamo che Febbraio quest’anno è stato bisesto, allora son 2 anni e un giorno.

    Un po’ su Windows Live Spaces (I primi 55 post vengono da lì. Che io sia perdonato per questo errore di gioventù) e un po’ su WordPress.

    Ringraziandovi per il continuo supporto mi auguro di poter continuare così per almeno altri 2 anni. Poi si vedrà.

    Ebbene sì, anche io ho un mio Twitter

    Avete letto bene.

    Dopo l’ennesima installazione di Flock (con questo browser ho un rapporto di amore-odio, quindi capite bene perchè dico ennesima!) ho deciso, visto che lo stesso Flock supporta twitter, senza dover aggiungere alcun programma e senza dover visitare alcun sito, di iscrivermi e di provarlo.

    Soprattutto però dovete ringraziare il mio amico Paso perchè ieri in CDC01 abbiamo avuto uno scambio di battute al riguardo. E poi anche perchè facciamo già ora, tramite messaggio di “status” (AIM, ICQ, MSN, Yahoo! e GTalk), quello che potremmo fare con twitter.

    Ora non so come aggiungere le persone, anche perchè vorrei evitare di accedere al mio indirizzo mail tramite twitter, non si sa mai, e quindi se volete aggiungermi, “fate vobis”, poi imparerò anche io. Ora non ho tempo. Devo recuperare la mattinata.

    L’Universo secondo me

    Buongiorno cari lettori.

    Oggi tratterò una tematica abbastanza lontana dagli argomenti soliti di questo blog, quindi, come si è soliti dire in queste circostanze, se, leggendo le prime righe, non vi interessa leggere fino in fondo, vi prego di passare oltre (No, non sono Melinda Gordon).

    Allora, prima di tutto, partiamo dall’inizio: l’Universo per come lo si conosce oggi è descritto in funzione del Tempo e dello Spazio (come qualunque cosa in esso).
    Bene, dimenticatevi tutto questo: nell’universo secondo me (e uso la lettera minuscola a proposito), il tempo non è una grandezza misurabile, ma soprattutto si può prescindere da esso, e lo spazio, non ha le caratteristiche che conosciamo noi e che abbiamo studiato (quasi tutti) a scuola. La mia concezione di Universo inteso come spazio, si divide in due strutture, una all’interno dell’altra, tutte e due con una specifica configurazione. Nel seguito vedremo come queste due strutture funzionano, e quindi come si possa avere la sensazione dello scorrere del tempo.

    PARTE I: Struttura (lo Spazio)

    L’universo secondo me si definisce grazie a due distinti spazi, uno tridimensionale reale, e uno bidimensionale puramente formale:

    • l’universo secondo me: struttura minore, molto simile al nostro Universo convenzionale, tridimensionale;
    • il multiverso secondo me: struttura maggiore, che racchiude la precedente, bidimensionale.

    PARTE I.a: L’universo secondo me

    L’universo secondo me, come concetto di base, è fermo. In ogni istante (passatemi questa parola che fa riferimento alla nostra concezione di tempo, ma solo perchè prima di usare i termini propri per questa descrizione, devo avervi prima introdotti nel concetto) è fermo, e ogni istante è diverso dal successivo e dal precedente (per adesso pensate all’evoluzione dell’universo come a una serie infinita di foto messe una dopo l’altra). Esso è pressoché uguale a come pensiamo noi l’Universo convenzionale, senza però il concetto di Tempo, quindi con le tre dimensioni e tutto il resto.
    Esistono infiniti universi, tutti fermi.
    Come usare questa struttura per descrivere la nostra vita? Serve un’altra struttura, più che altro formale, visto che questo Spazio non ha senso senza la definizione del secondo Spazio, entro il quale il primo si colloca: questo secondo Spazio è il Multiverso (parola presa in prestito, pur sapendo che non è la descrizione esatta, ma che rende bene l’idea).

    PARTE I.b: Il multiverso secondo me

    Il Multiverso è una organizzazione gerarchica di mondi (i mondi sono gli istanti di cui vi parlavo prima) e la gerarchia si stabilisce secondo una logica di precedenza/simultaneità/posteriorità. Il Multiverso ammette il concetto di Tempo, ma non come lo conosciamo noi. Esso serve solo a stabilire la gerarchia dei mondi. In pratica esiste un Tempo discreto, ma non un Tempo continuo. Un esempio pratico e visuale può rendere meglio l’idea:

    Come possiamo vedere in figura, dove i mondi sono i cerchi, e una gerarchia di mondi è formata da un insieme “verticale” di mondi simultanei, rispettivamente {A}, {A.1, A.2, A.3} e {A1.1 A1.2 A1.3 A2.1 A2.2 A3.1 A3.2 A3.3} sono insiemi gerarchici, e PREDETERMINATI o PRESTABILITI. Tutti i mondi possibili dopo un certo mondo B, sono già tutti presenti e definiti. Le frecce, quindi, non devono essere interpretate come una relazione di causalità, ma solo di raggiungibilità.

    Insomma, il Multiverso prende a prestito il concetto di universi paralleli, modificandolo nella forma: non è possibile solo un certo numero di universi paralleli, ma sono TUTTI possibili

    Se varie teorie scientifiche, per universi paralleli, “non intendono un insieme di universi uno affiancato all’altro”, ma universi che “si compenetrano ma non interagiscono in alcun modo fra di loro”¹, la mia intende proprio il contrario, un insieme di universi che NON si compenetrano, non interagiscono e sono affiancati l’uno all’altro.

    PARTE II: Come funzionano l’universo e il multiverso secondo me (il Tempo)

    Il flusso del Tempo, o almeno ciò che noi chiamiamo Tempo, viene dato dal fatto che noi viviamo attraversando le gerarchie una alla volta, scegliendo uno solo dei mondi di uno specifico insieme gerarchico. Tramite le nostre azioni, o meglio la scelta delle nostre azioni, determiniamo univocamente un sottoinsieme di una gerarchia. Tutte le altre azioni di ogni altro essere vivente, restringono ancora di più questo sottoinsieme, fino a quando si determina un insieme costituito da un solo mondo. Questo è il mondo che viviamo. Tutti gli altri mondi vengono vissuti da altri noi. Questo concetto che sembrerebbe molto semplice, è ciò che sta alla base, secondo me, del famoso “Butterfly Effect“. Potete quindi capirne la portata (Ma questa è un’altra storia).
    Se come abbiamo detto prima, tutti i mondi che possono avere luogo dopo un certo mondo, hanno effettivamente luogo, capiamo allora che l’universo secondo me non si espande. Ma non nel senso che l’universo non aumenta di dimensioni, ma che tutti i mondi possibili esistono già. Inoltre, il movimento della mia mano che batte sui tasti del pc, ora, non esiste. Esso è una percezione da parte del nostro essere, del suo fluire attraverso i mondi. (Questo tema, verrà ripreso più avanti.)

    Noi viviamo una sola linea all’interno della ramificazione attraverso le gerarchie, ma ci sono tanti nostri emuli quante possono essere tutte le ramificazioni.

    Infatti, se per esempio uno di noi fosse in piedi, nel mondo C, potendo eseguire (per assurdo) solo tre azioni -muovere il piede destro, alzare il braccio sinistro e girare la testa di 45 gradi a destra-, secondo la mia concezione, tutte queste tre azioni (che vi ricordo sono tutte le azioni possibili in quel momento, per come abbiamo supposto per assurdo, restringendo le infinite possibili azioni a 3 per comodità) ci portano ognuna in un mondo diverso: cioè C.1, C.2 e C.3, raggiungibili SOLO e soltanto dal mondo C. Accoppiate tutto questo al fatto che OGNUNO di noi può eseguire infinite azioni, e riuscirete a capire quanto incasinato sia l’universo che io ho in mente.

    Il fatto che noi siamo coscienti solo di vivere una certa linea evolutiva è dato dal fatto che è la nostra anima, il nostro essere, chiamatelo come volete e ognuno secondo la propria religione, che scandisce lo scorrere degli eventi, non il Tempo. Essa fluisce moltiplicandosi ad ogni bivio, cioè ad ogni “istante”. Questa situazione, e in particolare il fatto che il Tempo non sia ciò che governa l’evolversi degli eventi, è ben identificabile quando sentiamo qualcuno dire “Ehi, ma com’è passato veloce il tempo, oggi”. Questa nell’universo convenzionale sarebbe attribuibile SOLO ad una percezione soggettiva del Tempo, invece, nell’universo secondo me, sarebbe PROPRIO una diretta conseguenza del fatto che non è il Tempo a determinare lo scorrere degli eventi, ma il nostro essere.

    In conclusione, per me la frase “Questo è il migliore dei mondi possibili” NON HA SENSO, in quanto io credo che tutti i mondi possibili esistano, e anzi, aumentano a mano a mano che con le nostre azioni raggiungiamo altri mondi (pensate ai mondi non ancora raggiunti come a dei mondi esistenti, ma “spenti”).

    Cosa ne pensate? Sono da ricoverare? Oppure c’è qualche idea che condividete? Qualche obiezione, qualche critica? Non è ancora una versione finale, lo so, mi mancano un sacco di cose, per esempio, il fatto di poter tornare indietro nel tempo (a ritroso nei mondi), non ho idea di cosa potrebbe scatenare e come potrebbe funzionare, ma d’altra parte non lo si sa nemmeno per l’Universo convenzionale. E voi che ne dite? Si vede che ho visto troppe volte Ritorno al Futuro Parte I, II e III ?

    ______________________________

    Note:
    1. Citazioni da Wikipedia: voce Multiverso, sezione “Il multiverso nella cosmologia”.

    I Grandi Maestri della Fotografia (2): Come fare Fotografia?

    Forse il più grande fotografo di Guerra del secolo scorso ci viene in aiuto dicendoci come ci si deve porre nei confronti del soggetto della fotografia.

    “If your photographs aren’t good enough, you’re not close enough.”

    Robert Capa

    Se non si è nel vivo dell’Azione, sicuramente le nostre foto non saranno buone, perchè mancheranno di pathos, mancheranno di sentimento, ma soprattutto mancheranno del soggetto, perchè le buone fotografie non sono quelle che riescono a riprendere tutto non esprimendo niente, ma quelle che riprendono un particolare capace di evocare il tutto.

    [fonte: Agenzia Magnum Photo]

    Non, Je Ne Regrette Rien

    Non fumo.
    Non faccio uso di sostanze stupefacenti.
    Quando bevo, cedo il volante della MIA macchina a qualcun’altro. (E se mi conoscete, sapete quanto mi costi, ma lo faccio per la altrui sicurezza, più che per la mia).
    A scuola sono sempre andato bene in Matematica. Mai presi voti meno di “Ottimo” (Al massimo un “Quasi Ottimo”).
    Al liceo preferivo Italiano, Latino e Filosofia, pur avendo fatto lo Scientifico.
    In Filosofia infatti avevo 8 quasi sempre.
    E non imbrogliando con le interrogazioni concordate.
    Qualche volta vado a letto tardi, ma non è un’abitudine.
    Mi piace leggere.
    Non rubo.
    Sono responsabile.
    Guardo di rado la TV italiana, meglio un serial o un telefilm americano.
    Non ho mai guardato Sanremo in tutta la mia vita.
    Controllo sempre almeno due volte quello che faccio, perché non sono mai sicuro di farlo nella maniera giusta.
    Mi lavo tutti i giorni e qualche volta anche più di una volta al giorno.
    Sono l’esempio pratico della filosofia “Amici? Pochi ma Buoni!”
    Non ho mai seguito un programma di Maria De Filippi, né di suo marito.
    Se ho un dubbio su una parola, vado a documentarmi sull’Accademia della Crusca.
    Ci tengo alla Forma, almeno quanto al Contenuto.
    Ho molte passioni, tra le quali la Fotografia.
    Non credo di essere il prossimo Henri Cartier-Bresson, ma qualcosa di buono ne esce fuori.
    Mi piace il cinema.
    Mi piace la buona tavola.
    Adoro il Cinema.
    Sono un indeciso perenne.
    Ho i miei difetti: Permaloso, un po’ Egocentrico (ma d’altra parte sono un Gemelli, prendetevela con i miei!), qualche volta Pigro se si tratta di cose che non mi piace fare. Un pochino anche Presuntuoso (soprattutto dopo aver scritto questo post).
    Mi piace la buona musica. Anche la Classica. Ma soprattutto Rock.
    Preferisco una serata a tavola a parlare del più e del meno che una in discoteca.
    So ascoltare.
    Non sono nemmeno una persona ansiosa o comunque complessata dallo scorrere del tempo.
    Non ho fretta e non me la prendo nemmeno troppo comoda.
    Diciamo che sono in una giusta via di mezzo.

    Almeno fino ad un po’ di giorni (o forse ho perso la concezione del tempo e sono ormai diverse settimane?) fa.
    Ora mi ritrovo in una situazione a dir poco nuova: prendo decisioni (il che già per me è difficile essendo io uno dei pochi affetti da “Decisa Indecisione”) in pochissimi istanti, mi sento sicuro di quello che faccio, dubito molto meno e soprattutto ho una visione.

    E mi butto.

    IO, ma vi rendete conto? Io che non mi butto neanche se sotto ho 44 materassi in fila per 6 col resto di 2!

    Che sia l’imminente (non troppo) fine del periodo scolastico/universitario?
    Che sia finalmente arrivato il tempo della maturazione anche per me?
    Che sia l’inizio di qualcosa di nuovo? (E’ inutile che chiedi, Pes, non te lo dico!)
    Che sia quello che vuole essere, io intanto me la godo!

    Nei prossimi giorni, se avrò un po’ di tempo (ora che ho finito gli esami di questa sessione avrò molto tempo libero che mi occuperà il tempo che avrò a disposizione, e quindi non so se avrò del tempo da utilizzare per il blog. Tutto chiaro, no?) vi illustrerò una mia teoria sviluppata (incrementalmente, come i back-up) da quando avevo 15 anni, e che ha trovato la sua probabile completezza poco tempo fa (si parla di pochi mesi).

    Ovviamente la teoria è sul Tempo.
    E lo Spazio.
    Che, altrettanto ovviamente, non esistono.

    Che brutta giornata!!!

    Peccato.
    Ma si sa, quando uno se le sogna certe cose…
    Speriamo almeno che l’altra cosa che ho sognato non si avveri.
    Se no sono guai.
    Guai GROSSI.

    E’ una bella giornata…

    … credo proprio che andrò fuori a fare un po’ di foto.

    Chi viene con me? (E qui, Pes, evita di fare battute…)

    A proposito di Fotografia, sto cercando una nuova lente per la mia bestiolina. Preferirei un MACRO, e sono indeciso fra questi:

    Tra il Pentax e il Tamron (provati in negozio) vince di poco il Tamron, come qualità ottica, ma è anche vero che il Pentax è un 100mm anzichè un 90mm e soprattutto è un’ottica originale (nel senso che io, avendo una macchina Pentax, ci monto una lente Pentax). Il Sigma 105mm non l’ho provato, visto che non c’è nemmeno in negozio, ma ne ho sentito parlare bene. Il Sigma 70mm non è seriamente una delle mie possibili scelte, ma visto che più o meno il suo angolo di visuale sul digitale è pari a quello di una lente 105mm sull’analogico, e che io sull’analogico avevo un 100mm MACRO, allora lo posso tenere in considerazione solo nel caso in cui dovessi sapere che è molto migliore degli altri (sempre come qualità ottica, s’intende).

    Per una volta sono io a chiedere un consiglio ai miei lettori (anche a quelli che di fotografia non se ne intendono), quale mi consigliate? Ve lo chiedo perchè sono arrivato a un punto di stallo, nel quale i vantaggi di ogni lente sono pressochè comparabili, così come gli svantaggi, e non riesco più a schiodarmi e a prendere una decisione. Quindi o lancio la famosa monetina, o vado a caso, scegliendo a occhi chiusi, oppure mi affido a voi.

    E’ una forza della natura…

    … semplicemente Pippo. Non ci sono parole per descriverlo. E a volerci provare, non ci si riesce…

    La gioia di SuperPippo al 91°

    Dovrebbero fare una pagina di “facts” (alla Chuck Norris) anche su di lui…

    Dovrebbero candidarlo per le prossime elezioni…

    Dovrebbero fargli una statua davanti al Duomo a Milano e un’altra un po’ più grande davanti allo stadio Meazza di S.Siro…

    Dovrebbero cambiare nome allo stadio Meazza, e farlo diventare lo stadio Inzaghi…

    Dovrebbero intitolargli una via…

    Dovrebbero dedicargli un giorno sul calendario (santificarlo sarebbe un po’ troppo)…

    Dovrebbero metterlo come riferimento sui dizionari alla voce “Essenziale”, ma anche a “Decisivo”…

    Dovrebbero fare una catena di supermercati col suo nome…

    Dovrebbero proporlo per il Nobel per il Calcio…

    E se non dovesse esistere il Nobel per il calcio, dovrebbero inventarlo e intitolarlo a lui…

    Premesso che:

    1. Sono sopravvissuto alla traversa di Adebayor al 93° 57″ mercoledì sera;
    2. Sono sopravvissuto all’esame di Soft Computing di mercoledì mattina;
    3. Non sono morto dal ridere dopo aver chiaccherato con Pas e Pes sul fatto di non esserci trovati mercoledì pomeriggio in CDC;
    4. Non sono morto dallo spavento che mi ha fatto prendere la mia televisione quando non s’è accesa a pochi minuti dalla partita del Milan;
    5. Non sono morto sapendo che Shaq ha debuttato contro i LA Lakers perdendo;
    6. Ma soprattutto sono sopravvissuto a 3 ore di studio di Statistica.

    Dicevo: premesso questo, credo che dovrete sopportarmi ancora per un bel po’. O almeno spero.