Home Cinema (3): Televisore

Penso che tutti abbiate un televisore in casa (a parte il mio prof. di Italiano e Latino del liceo, penso che tutti seriamente lo abbiate). Un tempo il televisore si cambiava ogni 20 anni se andava tutto bene. Ora la media si è sensibilmente abbassata, perchè se c’è ancora chi lo cambia dopo 20 anni, c’è però chi vuole restare al passo con i tempi e lo cambia ogni 2 o 3 anni (Fidatevi, se non ci credete ve lo presento. Ovviamente potete anche immaginare che lavoro fa…). Io personalmente non sono un fanatico e l’ultimo televisore che s’è rotto a casa mia aveva 11 anni e quello attuale che ha dei problemi di accensione, ma per il resto tutto bene, ne ha 8 quasi 9.

Però c’è anche da tenere conto che il settore televisioni/monitor/schermi è innegabilmente quello che (nel settore Audio/Video) negli ultimi anni ha ricevuto un afflusso maggiore di nuove tecnologie, ultima delle quali è il tormentone delle pubblicità dell’ultimo anno, l’Alta Definizione. Dobbiamo quindi metterci nell’ottica dell’inizio di una nuova “era” per il formato televisivo (che si sta sempre di più avvicinando ai parametri cinematografici), perchè oltre alla qualità è anche cambiato il modo di vedere la televisione. Non ce ne siamo accorti perchè il passaggio è stato graduale ed è ancora in atto, ma per esempio avrete tutti notato che i mondiali 2006 trasmessi dalla RAI erano in formato 16:9 (con le bande nere sopra e sotto), non più in 4:3, questo non soltanto per adeguarsi alle nuove tecnologie, ma anche per un fattore legato alla percezione dell’occhio umano.

Tenendo presente questo, chi si appresta ad acquistare un televisore nuovo dovrebbe prendere in considerazione certi accorgimenti che andrò qui ad illustrare, mentre chi non ne ha momentaneamente intenzione, può tenere buoni questi consigli per un futuro non troppo lontano.

  • Primo punto: che vogliate comprare un televisore al plasma o LCD, il televisore deve essere Widescreen, poichè ormai tutti i film che sono in commercio hanno questo aspetto (16:9, anche se alcuni vi si riferiscono con il rapporto 1,85:1 il formato Flat), se non più accentuato (ci sono anche pellicole con formato 2,35:1 formato Cinemascope e 2,40:1 formato Panavision. Ciò significa che il lato lungo dell’immagine in questi formati è circa due volte e mezza il lato corto.)
  • Secondo punto: il televisore o il proiettore devono essere degli HDTV (ricordo che le risoluzioni dell’alta definizione sono in definitiva 2, con alcune variazioni permesse: 1920×1080p chiamata FullHD, sostanzialmente ancora poco utilizzato, e 1280×720p chiamata HalfHD, anche conosciuta come la prima risoluzione in grado di garantire il marchio HDReady (la “p” alla destra della risoluzione, che si contrappone alla “i” indica la modalità di scansione con la quale viene visualizzata la risoluzione, cioè Progressiva o Interlacciata). Esiste anche una terza risoluzione a 480 punti verticali, ma usata soprattutto solo in ambito informatico. Avrete inoltre ceramente anche sentito parlare di altri formati, quale 1366×768, che sono i più comuni negli LCD e Plasma di oggi, ma che pur non essendo uno standard, lo sta diventando “de facto”. Comprare un televisore oggi è un bel rischio, perchè di modelli in FullHD, cioè dalla risoluzione ottimale, ce ne sono pochi, costano molto, e non sono adatti per visualizzare segnali a bassa definizione, mentre vi sono, come esempio estremo, molti modelli “spacciati” per HDReady, ma che in effetti non lo sono. Inolte molti HDReady con risoluzione nativa di 1280×720p hanno la capacità di visualizzare la risoluzione 1920×1080i, cioè con scansione interlacciata.
  • Terzo punto: per scegliere le dimensioni (oltre al limite di spazio della vostra stanza) sarà molto importante tenere conto dell’uso che ne farete, poichè se è vero che per sorgenti ad Alta Definizione un monitor grande è sempre migliore, dovete tenere presente che i canali televisivi non trasmetteranno in alta definizione ancora per un bel po’ e potrete trovarvi davanti ad un Plasma a 65″ che sgrana l’immagine televisiva e dire “Ma che c….?”. Il mio parere è che non si debba mai esagerare, quindi un 37″ per il solito ambiente 5m x 4m è più che sufficiente: vi permetterà di vedere l’ottima qualità dall’alta definizione, senza farvi perdere la testa mentre guarderete i programmi televisivi (e, aggiungo io, di non deturpare il vostro salotto).

Molta attenzione deve essere prestata oltre che alle varie entrate sul retro (per cui vi rimando all’articolo sulle sorgenti, dove dovrete solo immaginare le cose al contrario, cioè entrate anzichè uscite e così via…) anche alla capacità di presentare a schermo le varie risoluzionicon quale scansione, se progressiva o interlacciata. (ricordo che, come si deduce dal nome composto dalla particella inter, la scansione interlacciata è la peggiore delle due) Ricordo inoltre che l’alta definizione non è una prerogativa dei pannelli piatti, infatti vi sono anche schermi a tubo catodico che presentano risoluzioni ad alta definizione. Non starò qui a discutere dell’annosa questione tra LCDisti, Plasmisti e Tubocatodicisti. E non mi soffermerò sull’imminente arrivo della tecnologia che ne coniugherà i pregi, ovvero SED sviluppato da Canon e Toshiba, visto che è annunciato dal 2005, ma siamo nel 2007 e non se ne è ancora fatto niente.

(… intanto Plasma e LCD si conquistano fette di mercato).

Ognuno ha i suoi pregi e i suoi difetti, i principali dei quali sono:

LCD

  • pregi: schermo piatto, poco ingombro, risoluzioni elevate anche su dimensioni ridotte, alto contrasto.
  • difetti: poca profondità del nero, pochi grandi formati (pochi LCD superiori a 40″), possibilità di visione solo fino 170° circa.

Plasma

  • pregi: schermo piatto, poco ingombro, visione a 180°, possibilità di grandi dimensioni (> 40″).
  • difetti: poca profondità del nero, risoluzioni elevate solo su grandi formati, ridotta longevità del fluido, basso contrasto.

TV a tubo catodico

  • pregi: profondità del nero perfetta, risoluzioni elevate su qualsiasi dimensione, visione a 180°.
  • difetti: ingombro, emissione di radiazioni, messa a fuoco, convergenza (sì, convergenza, non sto scherzando).

A voi decidere…

Qui di seguito come sempre vi presento una scelta di televisori di taglia medio-grande (tra i 37″ e i 42″):

Philips Cineos 37PF9731D

Samsung LE 40F71

Sharp Aquos LC-37XD1E

Sony BRAVIA KDL-40W2000

Una Risposta

  1. ma sei un venditore di televisori oppure li fabbrichi? :-)
    queste guide sono altamente dettagliate…

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