9 Agosto
7:40 – Sveglia
8:30 – Pronti
9:15 – Usciamo e prendiamo il passante che ci porta fino a Bovisa, dove prendiamo il Malpensa Express e per le 10 e qualcosa siamo a Malpensa.
12:50 – Dopo i vari Check-in, controlli sicurezza, eccetera, siamo finalmente sull’aereo e partiamo con un po’ di ritardo.
14:10 – Siamo ad Edinburgo in perfetto orario. Piove.
Raggiungiamo l’hotel posiamo i bagagli e poi usciamo a fare un giro per la città. Piove.
Mangiamo in fretta qualcosa e riprendiamo il giro. Ad Edinburgo è in corso il festival della città, ed in più tra poco ci sarà anche il Military Tattoo (che non ha niente a che fare con i tatuaggi).
Molte persone in giro con il Kilt, usanza tipica del sud della scozia (come impareremo più tardi, visto che nella parte alta non lo porta nessuno se non in occasioni importanti quali matrimoni o cose del genere).
Giro turistico in bus SCOPERTO. Piove. Dopo un’ora mi si scaricano le batterie della macchina fotografica. Piove sul bagnato.
Trovato un ristorante carino e si mangia.
Un giro per le vie di Edinburgo di sera. Stranamente di sera non piove.
10 Agosto
Itinerario già deciso la sera prima, partiamo convinti verso il castello di Edinburgo. Ancora una volta, stranamente, non piove.
Castello molto bello, grande e in buona parte conservato, solo poche cose sono state ricostruite. Sentiamo dalla guida una storiella sul matrimonio di un Re. Cosa regalereste ad un Re per il suo matrimonio? Pensateci, non è facile.
All’interno del castello molti monumenti ai caduti della grande guerra, dei quali uno recita:
“OTHERS ALSO THERE ARE WHO PERISHED UNKNOWN – THEIR SACRIFICE – IS NOT FORGOTTEN – AND THEIR NAMES – THOUGH LOST TO US ARE WRITTEN IN THE BOOKS OF GOD”
___
“THEIR NAME LIVETH”
Visto il castello di Holyrood, una delle residenze scozzesi della Regina (In Agosto è a Balmoral, poco distante da Edinburgo).
Visitato anche il Mary King’s Close sotto il Royal Mile.
11 Agosto
Dopo aver ritirato l’auto a noleggio all’aeroporto di Edinburgo ci siamo avviati verso la nostra prossima destinazione, Turriff, nel nord est della scozia, facendo varie tappe durante il percorso, la prima delle quali è stata la distilleria di Glenturret a Crieff, situato a sud ovest di Perth, dove si produce “The Famous Grouse”. Visitando l’impianto si impara come viene prodotto il Whisky Single Malt, cioè, il prodotto di una distilleria, e come poi questo potrà essere usato per la produzione di Whiskies Blended Malt, cioè prodotti composti da vari e selezionatissimi Single Malt. (Il malto non è altro che orzo che viene lavorato con una procedura particolare). Interessante conoscere quanti tipi di aromi vengono aggiunti al Whisky secondo il marchio, tra i quali il cioccolato, la vaniglia, il fumo e il limone o il lime.
La seconda tappa è stato il Castello di Glamis, la casa d’infanzia della Queen Mother Elizabeth I, situato pochi chilometri a nord di Dundee. Bello all’esterno, ancora più bello all’interno, e come al solito in Scozia, infestato da vari fantasmi. Degni di nota, l’arredamento, le porcellane e gli argenti, oltre che il bellissimo tavolo da pranzo tuttora usato per cerimonie quali matrimoni o simili.
12 Agosto
Ancora con base a Turriff, ci avventuriamo nella natura scozzese costeggiando il Mare del Nord, arrivando a Fraserburgh dove visitiamo il famoso faro ancora oggi in funzione e lo Scottish Lighthouses Museum. Più tardi ci spostiamo sempre lungo la costa verso i paesini più piccoli e degni di nota, quali Macduff, Banff, Cullen, ma anche Portknockie. Nel tardo pomeriggio rientriamo verso l’interno e ci dirigiamo a Fyvie, dove sorge un antico castello che però non riusciamo a visitare perchè vi arriviamo dopo l’orario di chiusura. Imponente e bellissimo dall’esterno, è circondato da dei magnifici giardini con colori quasi autunnali.
13 Agosto
Partenza la mattina con destinazione Inverness, facendo tappa a Keith, quasi per caso incappiamo nella Strathisla Distillery, di proprietà della Pernod Ricard, è la casa di produzione dello Strathisla 12 Year Old, l’ingrediente più importante per il Blend del Chivas Regal Blended Scotch Whisky, forse il miglior Whisky scozzese. Impariamo che, nelle Warehouses, cioè nei magazzini dove si tiene lo scotch Whisky (denominazione che per legge viene data solo dopo 3 anni d’invecchiamento), per evaporazione si perde ogni anno il 2% del volume iniziale, e se si pensa che la maggior parte dei Whiskies prodotti qui sono invecchiati dai 12 ai 18 anni, si può perdere fino al 36% del volume iniziale (Questa naturale perdita viene chiamata “Angels’ Share” – con tutte le battute di umorismo inglese che ne possono scaturire). Arrivati ad Inverness, siamo piacevolmente colpiti dalla piacevolezza del panorama, descrittoci invece fino ad allora come brutto e troppo metropolitano, cosa evidentemente non del tutto vera. Dopo aver posato le valigie al B&B, nel pomeriggio visitiamo LOCH NESS il famoso lago, navigandolo in barca, arrivando fino alle rovine del Castello di Urquhart (il castello più visitato della Scozia, probabilmente per la sua posizione), di cui si hanno tracce fin da prima del 1200, situato vicino al villaggio di Drumnadrochit, e ritorno in barca (pieno di Italiani). Tutto questo ovviamente sotto la pioggia, se no che divertimento c’è?
14 Agosto
Con destinazione Fort William (da raggiungere alla sera), partiamo alla mattina verso il villaggio di Dornie, in direzione dell’Isola di Skye dove a mezzo chilometro di distanza visitiamo l’Eilean Donan Castle, castello usato spesso e volentieri in alcuni dei più grandi film che abbiano avuto la Scozia come ambientazione, quali Highlander e 007 – The World is Not Enough. Costruito nel 1200 per la difesa dai Vikinghi, venne occupato dalle truppe spagnole nel 1719, poi riconquistato e distrutto dalla flotta regale britannica. Castello tra i più belli della Scozia, è arredato all’interno e nelle camere vengono ricreati dei momenti della vita quotidiana del tempo in cui il castello è stato ricostruito tra il 1930 e il 1936.
Proseguendo verso l’Isola di Skye ci fermiamo a Kyle of Localsh, dove capiamo che in questi posti la lingua che si parla non ha niente a che fare con l’Inglese che si studia a scuola. Il panorama in compenso è splendido, montagne con migliaia di tonalità di verde e laghi semi-asciutti ci portano in un luogo senza tempo.
Arrivati a Fort Williams, non ci fa una bella impressione, sembra proprio quello che è, e cioè un presidio costruito durante la guerra civile inglese per respingere l’ascesa dei Giacobiti, assieme a Fort Augustus. Curiosità: Nell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter, cioè Harry Potter e L’Ordine della Fenice sono presenti delle scene girate qui. Inoltre proprio da qui parte lo Steam Train che viene usato molto spesso in molti film Hollywoodiani.
15 Agosto
Vicino a Fort William vi è una famosa località sciistica sede anche di molte competizioni di mountain bikers, la montagna chiamata Ben Nevis, traslitterazione dal Gaelico-Celtico per “Montagna con la testa fra le nuvole”. Prendiamo la funicolare che ci porta a metà della sua altezza ma purtroppo, complice il pessimo tempo, non riusciamo a muoverci. Sulla strada che ci porta a Stirling, nel pomeriggio cerchiamo di trovare le rovine del castello di Kilchurn, sul Loch Awe vicino a Tyndrum e Inveraray, senza riuscirvi (l’accesso via treno è stato interrotto e l’accesso via nave non è più garantito), finchè, fermandoci per mangiare non chiediamo dove sia e ci viene risposto che non è segnalato perchè sono delle rovine, ed è difficile da raggiungere. Nonostante questo, ci facciamo dare le indicazioni necessarie e solo dopo capiamo perchè è difficile da raggiungere: situato in una specie di piccola isola collegata alla terraferma da un filo di terra, si deve abbandonare l’auto quando ancora non è nemmeno a vista e proseguire a piedi. Dopo poco tempo ci si titrova su quel filo di terra con davanti il castello, di fianco erba alta, pecore e capre senza nessuna recinzione. Posizione bellissima, evoca tempi passati ed è molto bello vedere un castello vero, non ricostruito. Ci si può girare attorno, ma non entrare perchè potrebbe essere pericolante. Successivamente, arrivati a Stirling, ci accorgiamo di come questa parte meridionale della Scozia, come per Edinburgo, sia più vicina a quello che ci immaginiamo, a differenza della parte Nord, che, nonostante abbia gli stessi panorami, non ha il culto della tradizione come nel Sud.
16 Agosto
Sempre con base a Stirling, subito alla mattina visita al Castello di Stirling, molto grande, forse più del Castello di Edinburgo. Ospita un grande palazzo bianco dove venivano dati feste e ricevimenti. Tutt’intorno alle mura vi è “The Bowling Green” il grande giardino che circonda la parte anteriore del castello. Tutto il castello comunque è in ristrutturazione, e in particolare gli appartamenti reali sono in via di completamento. Subito dopo mezzogiorno visita ad un altro castello dei dintorni di Stirling, il Doune Castle, non visitato all’interno, ma solo visto dall’esterno. In seguito visita all’ultimo castello della giornata, il Campbell Castle, molto nascosto nel verde, e anch’esso circondato da giardini stupendi. (Nel caso vogliate recarvici, vi sconsiglio fortemente di usare la macchina, causa accesso tramite strada mulattiera ad una sola corsia).
17 Agosto
Ultimo giorno intero in Scozia, ci siamo recati ad Ardrossan, dove partivano i traghetti per l’isola di Arran, dove, tanto per cambiare visitiamo il Castello di Brodick, il quale ha alle spalle dei giardini immensi, con qualsiasi varietà di piante, fiori, alberi e quant’altro, raggiungibili direttamente dal castello tramite una doppia scalinata. Qui ci si può veramente rilassare alla luce del sole e sentirsi circondati dalla natura. Cortissimo giro turistico dell’isola per poi fare ritorno ad Ardrossan, riprendere la macchina e puntare Ayr, vicino a Prestwick dove il giorno successivo avremmo dovuto prendere l’aereo per Londra.
18 Agosto
(Vi risparmio i dettagli del viaggio in aereo tra Prestwick e Londra) Siamo a Londra e raggiungiamo a fatica il B&B perchè c’è coda in metropolitana solo per fare il biglietto!! Dopo esserci sistemati elaboriamo un piano d’attacco per visitare o almeno vedere tutto ciò che merita di essere visitato a Londra in meno di tre giorni. Partiamo con calma e visitiamo la zona più famosa, quello tra Oxford Circus (e Oxford Street), Piccadilly Circus e Regent Street. Una volta visitati anche Trafalgar Square e la National Gallery, le Cabinet War Rooms, le Houses of Parliament e Westminster Abbey, ci accontentiamo e rimandiamo al giorno dopo le visite approfondite.
19 Agosto
Partenza al mattino presto per visitare Buckingham Palace. Niente foto permesse, come d’altra parte in tutti i castelli e i monumenti pubblici che avevamo visitato fino adesso. Fa un po’ senso dover passare attraverso controlli in stile aeroportuale. Si possono visitare solo le State Rooms, cioè 19 sale da cortesia e da ricevimento, delle centinaia presenti, tra cui 52 camere da letto reali e per ospiti, 188 camere da letto per il personale, 92 uffici e 78 stanze da bagno (non stupitevi, poi, se all’interno troverete anche un intero ufficio postale). Della maestosità delle sale di rappresentanza non c’è nemmeno da parlare, ma salta all’occhio la passione di Re Giorgio III e successivamente Re Giorgio IV per gli orologi d’arte (il primo perchè appassionato del loro funzionamento, il secondo perchè li riteneva perfetti per ornare i camini delle stanze del palazzo.)
Dopo Buckingham Palace, abbiamo rivisitato Westminster Abbey e la chiesa al suo fianco, Santa Margherita, abbiamo cercato e visto da lontano Downing Street e abbiamo puntato verso Carnaby Street che fu nel 1700 la sede di uno dei più famosi mercati di strada dell’epoca.
20 Agosto
Mattino dedicato alla Torre di Londra e al Tower Bridge, dove abbiamo potuto ammirare i gioielli della corona, tra cui uno splendido diamante da 350 Carati, la Stella d’Africa (Imperial State Crown) e uno più piccolo, ma non meno bello, il leggendario diamante KOH-I-NOOR incastonato nella corona di Queen Mary (1911), assieme alle corone imperiali britanniche di quasi ogni reggente dalla Regina Vittoria fino ad ora, oltre alla fantastica saliera di Exeter, che per la sua bellezza vale da sola il prezzo del biglietto. Istruiti sulla storia delle mura dagli Yeoman Warders (da non confondere con gli Yeoman of the Guard) e dai Beefeters, abbiamo visitato tutti gli altri edifici che compongono il complesso della Torre di Londra. All’uscita si è proprio davanti al Tower Bridge che si può tranquillamente attraversare a piedi, e sulle cui mura vi sono delle placche in metallo che ne commemorano la costruzione e il centenario della costruzione nel giorno 30 Giugno del 1994.
Pomeriggio dedicato invece alla visita a St. Paul’s Cathedral che purtroppo era per buona parte in restauro, ai grandi magazzini più famosi del mondo, Harrods e ad Hyde Park, vicinissimo a dove eravamo alloggiati. Cena frugale e poi a letto presto perchè la mattina dopo ci saremmo dovuti svegliare presto per prendere l’aereo che ci ha riportato a casa.
21 Agosto
Sveglia assassina alle 2.40 di mattina. Credo che non ce la farò. Anzi, ne sono sicuro, perchè per le 3.40 dobbiamo essere in strada per prendere il Bus che ci porterà a Victoria Station.
Sono alla fermata del bus e non capisco come ci sono arrivato (probabilmente sonnambulismo) ma evidentemente ce la devo aver fatta in un modo o nell’altro. Arriviamo a Victoria alle 4.20, in perfetto orario, il pullman per Stansted parte alle 4.50 e noi siamo già seduti. Non chiedetemi come sono salito sul pullman perchè non lo so. Probabilmente a spinta. O magari rotolando. Non so, chiedete a chi era presente. Alle 6.15 siamo a Stansted precisamente 2 ore esatte prima di partire. Vi risparmierei tutti i dettagli successivi sennonchè al controllo sicurezza avviene una cosa abbastanza buffa: mi viene chiesto di togliermi le scarpe, mentre tutti gli altri passeggeri vengono fatti passare con solo un’occhiata da parte della guardia. (E’ colpa mia se ho finito la schiuma da barba e me la son lasciata crescere?). Va beh, a parte questo tutto bene, arriviamo a Milano e finalmente posso addormentarmi sul mio letto, sul mio cuscino, in casa mia… ahhhh che bello!!!
Postato in: Svago | Messo il tag: pensieri parole opere e omissioni





Quante volte t’ho detto che devi sempre farti la barba?
Bellissimo e lunghissimo racconto del tuo viaggio.