Gli accenti ballerini

Negli ultimi giorni non so cosa stia accadendo.

Continuo a sentire alla radio, alla tv, al telegiornale, insomma, in continuazione, delle parole che, fino a un mese fa venivano pronunciate in un certo modo, storpiate anche malamente.

Ora non ricordo e non voglio fare l’elenco di tutto quello che ho sentito, ma voglio chiedervi… Sono solo io?

L’esempio più eclatante è Baghdad.

Dal 1990 fino all’altro ieri s’è sempre detto Baghdàd (come infatti alcuni studiosi della lingua araba hanno detto che effettivamente è nella traslitterazione in lingue occidentali), mentre da un po’ di tempo a questa parte si sente sempre più spesso Bàghdad.

Non crediate però che il fenomeno di cui vi sto parlando sia limitato alle parole straniere. Anzi, sono più le parole italiane storpiate, che quelle straniere.

Ora, capisco che è nell’ordine delle cose che una lingua subisca continui cambiamenti (e a maggior ragione la lingua italiana che è sempre stata avvezza a rinnovarsi) dovuti all’evoluzione della storia -esempio eclatante ne è l’introduzione di termini, di ambito tecnologico, mutuati da altre lingue, ma anche l’adozione “de facto” di parole nate dallo “slang” dei ragazzini che usano un linguaggio che definire essenziale è uno splendido eufemismo, quello degli SMS- ma addirittura cambiarne la fonetica, mi sembra un bel po’ troppo. O no?

E questo mio discorso si posiziona all’interno di un discorso più grande sulla correttezza grammaticale di ciò che diciamo e di ciò che sentiamo. Perchè come mi ha insegnato il mio professore di Italiano al Liceo, il Contenuto non può prescindere dalla Forma.

E poi i giornalisti, i medici, insomma, le categorie che dovrebbero conoscere la lingua e la terminologia che usano, almeno ad un livello più alto della media delle altre persone, sono proprio quelle che sbagliano in maniera più pacchiana.

Anche ieri in macchina, tornando a casa dal cinema, ho sentito alla radio un’altro “cambio di accentazione”. Che io sia troppo fissato sul rigore sintattico e grammaticale? Come dite? Dovevo andare a fare “Lettere Classiche” anzichè “Ingegneria Informatica” ? Beh, forse avete ragione. D’altra parte uno più pignolo di me dove lo trovate?

2 Responses to “Gli accenti ballerini”

  1. Peg sicuramente tu sei sicuramente super-fissato, ma secondo me il “cambio di accentazione” è dettato dal voler sentirsi fighi e tirarsela un pò, prova a parlare con qualcuna di codeste persone, ti diranno: “eh no, io la pronuncio secondo la lingua del posto, perché io ci sono stato…”

    Detto questo devo aggiungere che non avresti mai potuto fare Lettere Classiche, altrimenti in questi anni ci sarebbe mancato il quinto per giocare al 2…

  2. Anche io sono abbastanza pignola sulla lingua italiana (congiuntivi/condizionali in primis ma anche su molto altro). Non mi è ancora capitato di sentire storpiare Baghdad ma sono sicura che capiterà presto. La frase “il Contenuto non può prescindere dalla Forma”, esattamente come è scritta, è meravigliosa.

    PS: sì, ci vediamo il 20 a soft computing. Se dovessi aver bisogno dei temi d’esame delle passate sessioni di quest’anno fischia :D

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