ACCESS DENIED!

“Stiamo sorpassando il limite? O forse non ce ne siamo accorti, l’abbiamo già superato e stiamo cascando direttamente nell’oblio della censura al contrario?”

Sì, amici, perchè questo è quello di cui si parla. Nell’era del Web 2.0, in momenti nei quali sento parlare di interattività, di nuove frontiere, e nuovi modi di utilizzare la tecnologia, un bel mattino mi sveglio e non riesco ad ACCEDERE a ben 3 siti su 4.

Ora, io dico, va bene mettersi al riparo da spider, crawler e possibili bot, ma davvero il traffico “illegittimo” è così più importante del traffico “legittimo”?

Due grandi siti oggi mi hanno impedito di accedere: questi sono http://is.gd/ (un omologo di tinyurl) e un sito di una fotografa che mi è stato consigliata da un amico.

Vale DAVVERO la pena di mettere in sicurezza tutti i siti web, a tal punto da IMPEDIRNE l’accesso anche agli utenti “innocenti” solo perché questi risiedono nella stessa numerazione IP di un qualche bot o solo perché sono clienti di un ISP (nel mio caso FASTWEB) che fa NAT e fa uscire grandi gruppi di suoi clienti verso internet con lo stesso IP e che quindi vengono inclusi in molte delle infinite blacklist che da un po’ di tempo spuntano come conigli dal cappello?

Avendo studiato anche io le problematiche di sicurezza informatica durante gli anni scorsi, so che una delle grandi regole per chi si occupa di questa tematica è sì impedire l’accesso a chi non ha tali diritti, ma anche NON impedire in alcun modo l’accesso a chi può e vuole accedere a delle risorse.

Cosa ne pensate voi che mi leggete? Non credete anche voi che si stia andando verso un modello di web molto simile all’America di 2 o 3 anni fa, in cui pur di sentirsi al sicuro si approvano emendamenti quali il famosissimo “Patriot Act” che non fa altro che privare il cittadino di alcuni DIRITTI FONDAMENTALI quali il diritto alla privacy per citarne uno che di questi tempi è molto bistrattato non soltanto in America?

4 Risposte

  1. ti sei infervorato :evil: !!
    cmq anche a me risulta bloccato il sito della fotografia (ah proposito correggi il link nel testo perché c’è un pezzo in più ;) ).

    vediamo come si evolverà la situazione, le vicissitudini con la baia hanno già scatenato un polverone non da poco almeno qui da noi…

  2. Corretto!

    (Tanto per la cronaca la società che gestisce il sito della fotografa mi ha risposto dicendo che loro bloccano quasi tutti gli IP “from other countries than U.S.”. Pazzesco.)

  3. ’sti yankee egocentrici :D

  4. Davvero incredibile!!! Ti quoto assolutamente.
    Peg, le tue invettive mi lasciano sempre estasiato

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