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Avevo detto che non l’avrei mai fatto…

… e invece, anche io sono caduto nel baratro del “Dieci cose per…”, proponendovi questo, un po’ inusuale, “Dieci cose da fare se non andrete in vacanza”

  1. Noleggiare una bicicletta o usare quella che avete per fare un giro dei laghi lombardi, oppure seguire il percorso dell’Adda. Ve lo assicuro, non sarà come una settimana al mare, ma è molto rilassante se la prendete per il verso giusto.
  2. Auto-invitarsi da un amico che vive in montagna per una domenica (o per un sabato, come volete). Con la scusa di fare quattro chiacchere, avrete un po’ di aria sana e pulita che vi ritemprerà l’animo.
  3. Noleggiare al Blockbuster dove lavora il vostro migliore amico tutti i film che vi siete persi durante l’anno per colpa degli esami. Naturalmente non pagandoli, ovvio, il vostro amico ha lo sconto dipendenti.
  4. Se siete appassionati di cucina, ora è il momento giusto di sperimentare, con la mamma fuori dalle scatole, potrete addentrarvi nel magico mondo di Suor Germana.
  5. Se invece non ve ne frega niente della cucina, e siete di quelli che comprano i minestroni “That’s Amore”, allora vi consiglio di aprire un blog e di scrivere quanto odiate fare da mangiare e quanto odiate mangiare. (Se esisti, sei la mia Nemesi, come Lex Luthor con Superman, Il Joker con Batman…)
  6. Invitare tutti i vostri amici che non sono andati in vacanza, o sono già tornati o devono ancora partire, per una mega-festa a casa vostra. Certo, alla fine sarà tutto in disordine, ma almeno avrete qualcosa da fare fino alla fine dell’estate.
  7. Assaggiare, se siete intenditori di cioccolato, tutte le varie variazioni del cioccolato fondente, partendo dal Fondente (minimo 35% di Cacao), fino a farsi tutta la scala del Fondente Extra (dal 70% al 100%. Io mi son fermato al 99% che è buonissimo, ma il mio preferito è il 75% con Cacao dell’Ecuador), per poi sperimentare anche  le varie qualità di Cacao, da quello venezuelano, all’ecuadoregno, fino a quello del Ghana (che ne produce pochissimo, ma molto prelibato), passando per quello colombiano e quello delle Ande.
  8. Leggere questo post che sembra diventare infinito… E quindi per leggerlo ci mettereste un tempo infinito, ma visto che è infinito, io non finirò mai di scriverlo, quindi non verrà mai pubblicato, quindi non lo potrete mai leggere… Troppo complicato, mi son perso nel mio stesso ragionamento. Facciamo che a 10 finisce e basta.
  9. Prendervi un momento per mettere a fuoco le vostre passioni che avete dimenticato in un angolino, per via dello studio, o del lavoro, e coltivarle, perché una passione è quella che ci fa andare avanti.
  10. Oppure… Potreste recuperare tutto il tempo che avete perso durante l’anno non facendo mai un ca**o, e mettervi a studiare!!!

Che valore ha un blogger?

Sempre più spesso si sente parlare di offerte di milioni di dollari per un blog. Spesso vengono accettate, spesso no.

Ma che cos’è un blog? Com’è nato il concetto di blog?

Non è forse derivato dal buon vecchio “Diario personale” che si teneva nel cassetto del comodino sotto chiave?

Certo, anche allora amici, fidanzati, ma soprattutto genitori facevano di tutto per leggerlo tentando di scassinare il lucchetto come nei migliori film hollywoodiani; però c’era un senso: si voleva essere “informati” di quello che succedeva all’amica/o, alla fidanzata/o o alla figlia/o.

Ora, il diario è pubblico, fruibile da tutti.

Qualcuno ci scrive cose tecniche, qualcuno scrive di Linux, qualcun’altro scrive di quello che gli viene in mente, qualcuno scrive i suoi pensieri, qualcuno scrive i suoi sentimenti e c’è anche qualcuno, come il sottoscritto, che ogni tanto scrive di qualcosa di tecnico, e ogni tanto scrive di qualsiasi cosa che gli passa per la mente. Ci sono altre migliaia di blogger che gestiscono il loro blog in maniera del tutto diversa dagli schemi; difatti una volta si diceva “Il Mondo è bello perché è vario”.

Insomma, non scopro di certo l’acqua calda dicendo che i blog ormai sono diventati qualcosa di molto lontano dal concetto iniziale di “web log”.
E quanto di più vicino ad un business.

Secondo voi un blog dovrebbe essere giudicato dalle offerte che gli vengono fatte oppure dal numero di altri blog che lo linkano o più semplicemente dalla qualità degli articoli, dai sentimenti che scatena la sua lettura?

Su questo anche io ho molti dubbi, e non saprei cosa rispondere. Superficialmente potrei facilmente indicare una risposta, ma a pensarci bene anche altre cose contano.

Ritornando piuttosto al motivo per cui ho scritto questo post: voi, amici blogger, cosa fareste se vi arrivasse una offerta per il vostro blog? Accettereste o rinuncereste? Perché?

Link Popularity vs. PageRank vs. Yoda

[found via: http://thejakemarsh.com/]


Due anni per le “Declinazioni”

Eh sì, sono due anni esatti oggi, per questo (we)blog. E se contiamo che Febbraio quest’anno è stato bisesto, allora son 2 anni e un giorno.

Un po’ su Windows Live Spaces (I primi 55 post vengono da lì. Che io sia perdonato per questo errore di gioventù) e un po’ su WordPress.

Ringraziandovi per il continuo supporto mi auguro di poter continuare così per almeno altri 2 anni. Poi si vedrà.


Ebbene sì, anche io ho un mio Twitter

Avete letto bene.

Dopo l’ennesima installazione di Flock (con questo browser ho un rapporto di amore-odio, quindi capite bene perchè dico ennesima!) ho deciso, visto che lo stesso Flock supporta twitter, senza dover aggiungere alcun programma e senza dover visitare alcun sito, di iscrivermi e di provarlo.

Soprattutto però dovete ringraziare il mio amico Paso perchè ieri in CDC01 abbiamo avuto uno scambio di battute al riguardo. E poi anche perchè facciamo già ora, tramite messaggio di “status” (AIM, ICQ, MSN, Yahoo! e GTalk), quello che potremmo fare con twitter.

Ora non so come aggiungere le persone, anche perchè vorrei evitare di accedere al mio indirizzo mail tramite twitter, non si sa mai, e quindi se volete aggiungermi, “fate vobis”, poi imparerò anche io. Ora non ho tempo. Devo recuperare la mattinata.


Come sei diventato un blogger?

Ebbene sì, anche io sono finito nella stretta morsa dei meme. Ma non preoccupatevi, da bambino mi chiamavano “lo spezzacatene” non perchè possedessi una forza mostruosa, ma perchè tutte le catene di Sant’Antonio si fermavano una volta che raggiungevano il sottoscritto.

Chi o cosa ti ha spinto a creare un blog?

Sinceramente non me lo ricordo, ma deve avere a che fare con MSN Messenger, l’amato-odiato programma di messaggistica istantanea. Sì, perchè il mio blog (lo so, è un’onta che non si lava via facilmente) è iniziato proprio dal Live Spaces nel lontano Marzo 2006, per chi non lo sapesse. Forse perchè ho iniziato a condividere delle fotografie con i miei contatti. Poi, nell’Aprile 2007, ho fatto il trasferimento a WordPress e ora mi sento molto meglio con la mia coscienza.

Il tuo primo post?

Il mio primo post? Un post inutile, molto meglio il terzo!

Il post di cui ti vergogni di più?

Forse proprio il primo… o forse ancora peggio, quelli in cui parlo di politica, materia distante da me anni luce. (Non posto il link proprio perchè me ne vergogno!)

Il post di cui sei più fiero?

Il post di cui sono più fiero, o meglio, i post di cui sono più fiero, sono quelli che riguardavano l’Home Cinema. Hanno anche ricevuto un premio da un’eminente voce della blogosfera!

Sicuro che nessuno di voi che mi leggete sia intenzionato a buttare via 15 minuti della propria preziosa vita, sovverto la logica dei meme e vi invito, anzi, no, vi intimo di NON creare altri post ispirati al mio. Se volete, potete ispirarvi a quello di Paso, o a quello di TechFlakes


Il siluro che ci è scappato

Leggendo questo articolo di punto-informatico.it capita di rimanere perplessi.

Non solo perchè questo nuovo (che poi nuovo non è) provvedimento potrebbe far desistere migliaia e migliaia di piccoli blogger italiani a continuare la loro opera di divulgazione, ma anche perchè ridurrebbe ulteriormente il concetto di libertà della rete.

[via punto-informatico.it]


Post di(s)servizio

Invito tutti gli abbonati al mio feed di WordPress a cambiare l’indirizzo e utilizzare quello esposto in Homepage che fa riferimento al feed degli articoli tramite Feedburner.

Questo solo per (mia) comodità e per sopperire alla mancanza di statistiche sui feeds da parte di WordPress.

Ringrazio tutti per la pazienza e vi saluto perchè devo andare a studiare “Soft Computing”.

P.S.: Naturalmente pausa studio programmata per le 18:00 in concomitanza con il posticipo del Milan.


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