Con una manovra annunciata (da due giorni se ne sentiva parlare in rete) la direzione esecutiva dei Phoenix Suns ha trattato il giocatore dei Miami Heat in cambio di Shawn “The Matrix” Marion e Marcus Banks.
La notizia è di quelle da fare il giro del mondo, se si pensa che il gigante della Louisiana, che ha incominciato a giocare da professionista negli Orlando Magic, torna nella Western Conference nella quale ha già vinto 4 campionati NBA con LA Lakers (3) e con Miami Heat (1).
La squadra e soprattutto Coach D’Antoni salutano in particolar modo Shawn Marion, un giocatore e un uomo che molte volte in queste ultime stagioni ha saputo fare la differenza. Ma si sa, i campioni si pagano con altri campioni, non con riserve.
Steve Nash, play e uomo di punta dei Suns, ha già accolto a braccia aperte Shaq, interpretando il suo acquistoda parte della dirigenza come una volontà di coprire la squadra in quei ruoli tipicamente deboli fino ad ora. Con i suoi 2 metri e 16 centimetri Shaq è fondamentale anche in difesa oltre che in attacco. Con una media punti di 14,2 a partita nell’ultima stagione, e di 25,6 in carriera, sappiamo già che Shaq potrà aiutare Phoenix. Squadra che sulla carta sembra non adatta a lui, ma che secondo me è l’ideale per un campione di NBA alla 15° stagione da professionista.
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